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IL BELLO….

Piacerà? …A te piace?…A me piace… È bello?…

Il “bello” non ha affatto bisogno di tutte queste domande.

Ricordo che da bambina ero perseguitata e anche intimorita dall’ipocrita frase “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”…non potevi dire “E’ brutto” che subito arrivava l’adulto pronto a sfoderare la sua saggezza. Ebbene ora da adulta, forse non saggia, dico che non è così…o meglio, non è solo così.

Riformulerei il detto con “È brutto, ma accetto che a te piaccia”. In fondo il metro di giudizio per ognuno di noi si basa sul l’esperienza, su tutto quello che abbiamo visto e che ci ha circondato nella nostra vita e, in buona parte, su questo si fonda tutto ciò che ci piace e che non ci piace, ma la bellezza, quella vera, esula dalla soggettività, perché risponde a canoni di proporzioni, di equilibrio, di contrasti che soddisfano completamente la nostra vista e soprattutto è senza tempo e senza mode, è la perfezione percepita dall’occhio, indipendentemente da quello che ha sempre visto.

Pertanto ripensando alla mia infanzia, quando mi dicevano…” Non si dice è brutto, si dice a me non piace…” oggi rispondo che la vera bellezza esiste e in quanto tale va onorata sempre, non confondiamola e soprattutto non offendiamola con la bellezza soggettiva, quella non è bellezza, è il risultato di un esperienza. Ognuno di noi sa quando davanti ha qualcosa di “BELLO”, quindi fermiamoci, osserviamo e lasciamolo diventare per un po’ parte di noi.


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